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Dal 2011 ad oggi, le case in Italia hanno perso quasi un quinto del loro valore. La situazione, nel resto dell’Europa, è molto simile a quella italiana, anche se il calo è stato inferiore.

Ora l’arrivo del Coronavirus ha forse peggiorato la situazione, e molte famiglie, spinte dalla necessità di recuperare soldi dopo lo stop forzato dal lavoro, dovranno prendere una decisione drastica…

Vendere casa e venderla in fretta, accontentandosi di offerte al ribasso. 😔

Quali saranno gli effetti del Coronavirus sui prezzi delle case e sul mercato immobiliare già precario?

C’è chi parla di recessione, di crisi senza tempo. Chi invece è ottimista, e pensa che ne usciremo rafforzati.

Sicuramente, gli effetti del Coronavirus stanno impattando sulla vita di tutti noi. Le aziende sono ferme, non producono, e in molti casi non possono pagare gli stipendi.

In questo momento la gente compra compra solo beni di prima necessità e anche volendo non potremmo comprare altro, perché è tutto chiuso.

Questo si traduce in un blocco totale dell’economia.

Non è quindi da sottovalutare l’effetto che la pandemia avrà sul futuro andamento del settore immobiliare.

Questo a cascata finirà per colpire tutti i professionisti del settore, a partire dalle tante piccole agenzie immobiliari che lavorano a stretto contatto con il pubblico, ma anche imprese di costruzione e gestione immobiliare.

Cosa dire, peraltro, di chi ha immobili in affitto? Nei prossimi mesi le persone dovranno fare delle scelte, e nel tentativo di recuperare liquidità, metteranno in secondo piano la rata mensile d’affitto.

Come farà il comparto a riprendersi?

Nuova ondata di investitori

Non avendo certezze sul fronte lavorativo, e scoprendo la grande volatilità dei mercati azionari (gli indici a Wall Street hanno perso più del 20%), molti guarderanno alla “casa” come un bene strategico per proteggere la propria liquidità nel medio-lungo periodo.

Cambierà il valore che le persone attribuiscono agli immobili.

I rendimenti sui mercati finanziari infatti sono diventati negativi, e molti hanno perso una valanga di soldi. Questo ha fatto drizzare le antenne, e ora il mercato immobiliare torna ad essere appetibile per piccoli e grandi investitori che hanno denaro da parte.

Fuori da questa emergenza, chi ha i soldi, entrerà nel mercato immobiliare con forza.

Aumento delle compravendite immobiliari

Se da un lato chi ha denaro vorrà investire sugli immobili per proteggere e far fruttare la propria liquidità, dall’altro le famiglie messe in ginocchio dai licenziamenti, o dall’impossibilità di lavorare per diversi mesi, saranno costrette a liquidare gli immobili di proprietà (case in affitto, case vacanza, seconde case) per recuperare denaro.

Ci sarà quindi un aumento delle transazioni, che favoriranno anche un leggero aumento dei prezzi.

Mutui in picchiata, interessi ai minimi storici

“Su 25 anni risparmi fino a 22mila euro”, dichiara uno studio del comparatore di prezzi Facile.it.

Con il crollo dei mercati finanziari, gli investitori si spostano verso ogni tipo di bene rifugio, dall’oro ai sempre più richiesti titoli di stato tedeschi. Di conseguenza i Bund offrono rendimenti sempre minori con un effetto a cascata sull’indice EURIRS, il tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso.

Questo spinge al ribasso i costi dei mutui fissi scivolati fino allo 0,77%.

Infatti nelle ultime due settimane c’è stata una impennata delle richieste di mutuo online, con moltissime coppie giovani, in cerca di casa, che vogliono approfittare della situazione dei tassi agevolati.

Conclusioni

Insomma, le case non smetteranno di essere vendute. La gente avrà sempre bisogno di un tetto sopra la testa.

Dopo il Coronavirus ci sarà chi avrà bisogno di vendere casa, e magari ascolterà di più i consigli dei professionisti, e chi avrà bisogno di comprare, e sarà facilitato dai tassi di interesse delle banche.

Questa pandemia è diversa dalla crisi economica che ha colpito il continente europeo nel 2011.

All’epoca la crisi ha avuto un impatto non indifferente sul mercato immobiliare, portando non solo una svalutazione degli immobili, ma anche ad un rallentamento del numero di compravendite.

Il Coronavirus invece potrebbe risollevare il mercato immobiliare moderno, e far entrare in gioco operatori con servizi più innovativi che rendano più veloci le transazioni.

Per esempio, noi di Replace ci impegniamo a dare valore alle case vecchie per trasformarle in splendide abitazioni ristrutturate. Questo facilita il lavoro di tutti gli addetti ai lavori: l’agente immobiliare ha un prodotto “facile” da vendere, il proprietario incassa più velocemente i soldi, e l’acquirente è entusiasta della scelta.

Anche le agenzie dovranno valutare nuovi modelli operativi, per offrire servizi ai clienti che non possono raggiungere lo studio.

Da ogni crisi, nascono sempre opportunità.

Staremo a vedere!

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